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Fisco

Dal terzo appartamento in affitto breve scatta l’impresa

La soglia si è abbassata da quattro a due immobili. Chi ha comprato la terza casa contando di gestirla come le prime due si trova davanti a un cambio di regime, non a un modulo in più.

Aggiornato il 29 agosto 2026A cura di Francesco RozziLettura 7 min

Dal 1° gennaio 2026 si può restare privati fino a due immobili destinati a locazione breve nello stesso anno. Dal terzo scatta la presunzione di attività imprenditoriale: partita IVA, SCIA al SUAP del Comune e iscrizione al Registro delle imprese. Fino al 2025 la soglia era di quattro immobili.

Cosa è cambiato dal 2026

La distinzione fra chi affitta come privato e chi esercita un’impresa non è mai stata una scelta: è una qualificazione che la legge attribuisce sulla base di indici oggettivi. Il numero di immobili destinati alla locazione breve è il più netto di quegli indici, ed è quello che si è mosso.

PeriodoImmobili gestibili da privatoDal successivo
Fino al 31 dicembre 20254Presunzione d’impresa dal quinto
Dal 1° gennaio 20262Presunzione d’impresa dal terzo

Il salto è di due posizioni, e colpisce una platea molto più larga di quella che si immagina. Quattro immobili in affitto breve è un portafoglio da investitore. Tre è la casa di famiglia, la seconda al mare e l’appartamento ereditato: una situazione ordinaria in mezza Italia.

Come si contano gli immobili

Tre precisazioni che cambiano il conto, e che vale la pena verificare prima di allarmarsi.

  • Si conta per contribuente e per anno d’imposta. Non per contratto, non per prenotazione, non per portale. Un appartamento affittato cinquanta volte in un anno resta uno.
  • Contano solo gli immobili destinati alla locazione breve. Un immobile affittato con contratto ordinario — 4+4, 3+2, transitorio — non entra nel conteggio. Chi ha due appartamenti in affitto breve e altri due a canone concordato resta sotto soglia: sono due, non quattro.
  • Conta la destinazione nell’anno, non la proprietà. Un immobile posseduto ma tenuto sfitto, o usato solo dalla famiglia, non è destinato alla locazione breve.

La verifica va fatta con il proprio commercialista sulla situazione concreta, perché i casi di comproprietà, usufrutto e immobili detenuti in quote hanno trattamenti che una guida non può esaurire. Ma il conto di partenza è questo, ed è semplice.

Cosa comporta diventare impresa

Non è un adempimento in più: è un altro modo di stare al mondo dal punto di vista amministrativo. Gli effetti principali sono cinque.

AdempimentoDoveNota
Partita IVAAgenzia delle EntrateCon codice ATECO coerente con l’attività ricettiva o di locazione turistica.
SCIASUAP del ComuneSegnalazione certificata di inizio attività, presentata allo Sportello unico per le attività produttive territorialmente competente.
Registro delle impreseCamera di CommercioIscrizione, con i diritti annuali che ne conseguono.
Regime fiscaleDichiarazioneLa cedolare secca non si applica alle locazioni brevi svolte in forma imprenditoriale.
IVA sui corrispettiviFatturazioneI corrispettivi entrano nel campo IVA, con gli obblighi di documentazione che ne derivano.

Sul piano dei conti la voce che pesa di più non è quasi mai il costo degli adempimenti in sé, ma la perdita della cedolare secca: passare da un’imposta sostitutiva sul lordo a un regime d’impresa cambia il risultato netto in modo sensibile, in un senso o nell’altro a seconda dei costi effettivi. È un calcolo che va fatto, non intuito.

Chi riguarda davvero, e chi no

Vale la pena separare tre situazioni che vengono confuse.

Chi ha due immobili e basta. Nulla cambia. Resta privato, resta in cedolare secca, con il 21% su uno a scelta e il 26% sull’altro.

Chi ha tre immobili ma non tutti in affitto breve. Se il terzo è affittato con contratto ordinario o tenuto a disposizione, non entra nel conteggio. È la via d’uscita più frequente, e spesso anche la più sensata dal punto di vista economico: un immobile in zona poco turistica rende più con un 4+4 che con un affitto breve gestito male.

Chi ha tre o più immobili tutti in affitto breve. Qui la presunzione scatta e la domanda non è più se aprire la partita IVA, ma come strutturarsi. È il momento in cui conviene guardare i numeri di ciascun immobile separatamente: spesso uno dei tre rende poco e sarebbe più redditizio spostarlo su un contratto ordinario, riportando la posizione sotto soglia.

Cosa fare se sei sopra soglia

Nell’ordine, e prima di firmare qualsiasi cosa.

  1. Conta gli immobili effettivamente destinati alla locazione breve nell’anno in corso, non quelli che possiedi. Sono due numeri diversi.
  2. Misura la resa di ciascuno separatamente. Canone lordo annuo, occupazione, costi. Se il terzo produce poco, spostarlo su un contratto ordinario costa meno di aprire un’impresa.
  3. Fai fare al commercialista il confronto fra i due scenari — restare sotto soglia con un contratto ordinario, oppure passare al regime d’impresa — sui tuoi numeri veri, non su medie.
  4. Solo dopo avvia partita IVA, SCIA e iscrizione, se il confronto dice che conviene.

L’errore ricorrente è invertire l’ordine: aprire la partita IVA perché «tanto ormai sono tre» e scoprire a fine anno che il terzo immobile produceva ottomila euro lordi e ne è costati di più in adempimenti e imposte. La soglia non è un destino, è un parametro su cui si può agire.

Questa guida ha finalità informativa e descrive adempimenti operativi. Non è consulenza fiscale o legale: per la tua situazione specifica il riferimento resta il tuo commercialista. Aggiornata al 29 agosto 2026; la normativa sulle locazioni brevi cambia spesso, e la data in cima a questa pagina è il primo controllo da fare.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno su questo.

Se ho tre appartamenti ma solo due in affitto breve, devo aprire la partita IVA?

No. La presunzione riguarda gli immobili destinati alla locazione breve nell’anno. Un immobile affittato con contratto ordinario, transitorio o a canone concordato, oppure tenuto a disposizione, non entra nel conteggio.

La soglia si conta per anno o per tutta la vita?

Per anno d’imposta e per contribuente. Se in un anno hai destinato alla locazione breve due immobili e l’anno dopo tre, la valutazione si fa anno per anno.

Perdo la cedolare secca se divento impresa?

Sì. La cedolare secca è riservata alle locazioni brevi stipulate da persone fisiche fuori dall’esercizio di attività d’impresa. Con la presunzione d’impresa quel presupposto viene meno e si entra nel regime ordinario, con IVA sui corrispettivi.

Basta intestare il terzo appartamento a mio marito per restare sotto soglia?

Il conteggio è per contribuente, quindi in astratto la titolarità conta. Ma le operazioni fatte al solo scopo di aggirare una soglia hanno un nome nel diritto tributario e possono essere contestate: è esattamente il tipo di scelta che va discussa con un commercialista prima e non dopo.

Da quando decorre l’obbligo se supero la soglia a metà anno?

È uno dei punti su cui l’applicazione pratica è ancora in assestamento e le posizioni degli operatori non coincidono. Per questo la guida non dà una risposta secca: la data di decorrenza va verificata con il proprio consulente sul caso concreto, prima di assumere impegni.

Prima di aprire una partita IVA, guarda i numeri dei tre immobili.

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